carceri
- Come funziona l'assistenza psicologica nelle carceri italiane?
- Ci sono statistiche sul suicidio nelle carceri italiane?
- Quali sono le cause principali del suicidio nelle carceri italian
- Qual è il ruolo degli psicologi nelle carceri italiane?
- Come segnalare situazioni a rischio nelle carceri italiane?
- Quali sono le statistiche sui suicidi nelle carceri italiane?
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Come funziona l'assistenza psicologica nelle carceri italiane?
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Ci sono statistiche sul suicidio nelle carceri italiane?
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Quali sono le cause principali del suicidio nelle carceri italian
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Qual è il ruolo degli psicologi nelle carceri italiane?
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Come segnalare situazioni a rischio nelle carceri italiane?
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Quali sono le statistiche sui suicidi nelle carceri italiane?
Offerta da psicologi interni o esterni, con sessioni individuali e di gruppo; copre screening iniziali, consulenze regolari e interventi crisi, ma può variare per carenze di risorse.
Sì, secondo dati del Ministero della Giustizia, i suicidi rappresentano circa il 10% dei decessi in carcere; nel 2023, si stimano oltre 50 casi all'anno, con picchi in strutture sovraffollate.
Cause includono: isolamento sociale, depressione non trattata, condizioni di sovraffollamento, mancanza di supporto psicologico e fattori esterni come problemi familiari o lunghe pene detentive.
Gli psicologi penitenziari devono:
- Valutare il rischio suicidio ogni 15 giorni
- Fornire terapia individuale/gruppo
- Collaborare con medici per farmaci
- Formare il personale su segnali d'allarme
È possibile contattare:
- Garante nazionale dei diritti dei detenuti
- Associazioni come Antigone
- Avvocati penali per ricorsi legali
- Numero verde del DAP (800 322 322)
Secondo i dati del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (2023), in Italia si registrano circa 50-70 suicidi l'anno nelle carceri, con sovraffollamento e carenze strutturali tra le principali cause. Il tasso è superiore alla media europea.